

Nel 1926 la storia industriale di Casalmaggiore registra una svolta fondamentale: la nascita della F.G.M. (Fabbriche Riunite Federale Galluzzi Maffei), fondata attraverso l’unione della Società Federale Orefici, della Giulio Galluzzi e de Il Placcato di Giuseppe Maffei. Questo evento si inserisce in un contesto globale caratterizzato da trasformazioni radicali, grandi innovazioni tecnologiche e nuovi linguaggi artistici. La mostra propone un viaggio affascinante che collega la produzione manifatturiera locale agli avvenimenti dell’epoca. Un semplice gemello raffigurante il transatlantico Roma evoca i grandi viaggi internazionali, mentre medaglie commemorative richiamano le celebrazioni per il VII centenario della morte di san Francesco. Tra le vetrine spiccano anche distintivi commissionati dal Regime fascista, a testimonianza dei profondi mutamenti politici in atto. L’influenza dell’Art Déco e l’egittomania scaturita dal trasferimento della maschera funeraria di Tutankhamon al museo del Cairo si riflettono nell’estetica della bigiotteria casalasca. Al contempo, icone della cultura pop come Felix The Cat, Charlot, il Signor Bonaventura e Topolino ispirano la creazione di accessori unici. In un’epoca segnata dalle rivoluzioni della moda di Coco Chanel, i monili prodotti a Casalmaggiore diventano specchio del costume e della modernità dell’interbellico.
A cura di Sonia Tassini
Contributi di Mara Cappelletti, Fabrizio Loffi, Carlo Beccari, Annelisa Zani, Paolo Affanni e Cesare Conti, Marcello Lombardi (Ventenniooggi.it), Cristian Sarzi Sartori, Paolo Zani, Nicola Abelli, Mario Buglia
Via Porzio, 9 - 26041 Casalmaggiore (CR)