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I gioielli di Lea Stein

I gioielli di Lea Stein

Lea Stein a Casalmaggiore! L’artista francese, considerata la designer più innovativa nel campo dei gioielli in materiale plastico, ha scelto il Museo del Bijou per raccontare la sua vita e soprattutto il percorso creativo che l’ha resa una vera icona di stile, adorata da collezionisti di tutto il mondo. A rendere possibile questa mostra, prima in Italia, Lorena Taddei, antiquaria milanese, già collaboratrice fin dal 2017 del Museo del Bijou ai tempi della mostra “Galalite, bachelite & Co. 121 impugnature d’ombrello e altre meraviglie”, che ha fatto da trait d’union fra l’artista e il Museo.
Direttamente dall’archivio parigino di Lea Stein sono così pervenuti a Casalmaggiore centinaia di pezzi mai esposti prima: le spille più rare, fra cui le strabilianti serigrafate, gli oggetti di tabletterie (alcuni dei quali creati come prototipi per Guerlain), bracciali, anelli, collane e bottoni… Fiumi di bottoni!
Proprio da un bottone parte l’avventura sentimentale, e poi anche professionale, di Lea e Fernand Steinberger: si incontrano per caso, lui si complimenta per un originale bottone che lei indossa e… scatta la scintilla. Solo alcuni anni dopo quell’incontro, però, i due si ritrovano e possono unire le loro vite e le loro passioni.
Nata nel 1936 a Parigi da famiglia ebrea di origine polacca e sfuggita agli orrori della guerra, Lea Stein ha iniziato la produzione delle sue spille negli anni ’60: i collezionisti ben conoscono i suoi famosissimi personaggi (la BallerinaCarmen, la Tuffatrice…) e gli animali (il cane Ric, il gatto Gomina, la famosa Volpe…), realizzati  nelle più curiose e affascinanti fantasie con fogli di acetato di cellulosa, tagliati e “sovrapposti” dal marito Fernand con una tecnica da lui stesso inventata e mai uscita dal segreto familiare, da sempre oggetto di imitazioni in tutto il mondo. L’originalità dei suoi pezzi è quindi affidata a questa ricetta geniale ed è garantita dai fermagli di chiusura a “coda di rondine” sui quali è incisa la scritta “Lea Stein – Paris”.
“Immergersi nel mondo delle creazioni di Lea Stein-scrive la curatrice della mostra- è un’esperienza totalizzante: colori e forme molteplici si rincorrono dando vita a monili vibranti dai tratti puliti che trasmettono l’essenza dei soggetti rappresentati e la variegata personalità artistica dell’autrice”. 
Ricordiamo, fra i numerosissimi appassionati di Lea Stein anche l’ex Segretario di Stato USA Madeleine Albright, che ha incluso nel suo libro “Read my pins” alcuni bijoux dell’artista francese, all’interno della sua famosa collezione personale di magnifici gioielli; e che Lea Stein ha risposto all’appello della senatrice australiana Christine Milne creando la spilla Lemure, per la salvaguardia di questa specie, in via di estinzione, in Tasmania.
Lorena Taddei in questa esposizione ne racconta la storia, alcuni aneddoti legati all’ispirazione creativa, alla produzione, alla diffusione e al successo del marchio, sulla base delle lunghe chiacchierate con Mme Lea e Mr Fernand.

Alla inaugurazione, il 19 ottobre alle ore 17,00, hanno presenziato M.me Lea Stein e la figlia, architetto Carole Steinberger.

La mostra (aperta fino al 16 febbraio 2020 nella Sala Zaffanella del museo) è curata da Lorena Taddei, in collaborazione con Roberto Cavaglià, Elisabetta Ghidini e Paolo Zani, e con le foto di Luigi Briselli. Traduzioni di Silvia Tomasoni.

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Dal 19 ottobre 2019 al 16 febbraio 2020, la Sala Zaffanella del Museo ospita la mostra dedicata all’artista francese Lea Stein, considerata la designer più innovativa nel campo dei gioielli in materiale plastico. 

Invito

La locandina dell’evento

La segnalazione della mostra su Agenda di RepubblicaWelfarenetworkI MoreIride NewsTutte pazze per i bijouxPadania ExpressLa ProvinciaOkArteagenzia giornalistica FidestOgliopo News

L’arrivo di M.me Stein al Museo del Bijou nel servizio di Cremona1

L’articolo di Guido Moreschi per il quotidiano La Provincia
Il resoconto della inaugurazione su Ogliopo News

Programmazione

October 19, 2019 - February 17, 2020

Come raggiungerci

Via Porzio, 9 - 26041 Casalmaggiore (CR)