Categoria "Eventi"

La passione Argentina arriva al Bijou

giu 8, 2018   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Da sabato 16 giugno, la Sala Zaffanella del Museo del Bijou di Casalmaggiore (CR) ospita la mostra, curata da Officine di Talenti Preziosi (OTP), “Passione Tango Bijoux”, quale evento espositivo inserito nella rassegna Stupor Mundi 2018 dedicata all’Argentina. L’espressione della poetica del Tango, riconoscibile attraverso il ballo, la musica ed il linguaggio passionale del corpo, si fonde in questa mostra con l’arte del gioiello contemporaneo: la passione creativa dei designers di OTP, attraverso la ricerca e la realizzazione manuale, si esprime con lo stesso trasporto dei ballerini, in un turbinio di movimento e sensualità rivelata dai gesti del corpo. La cadenza del ritmo delle figure danzanti stimola la progettualità dei designers verso nuove interpretazioni e tipologie di indosso dei bijoux. Con i loro monili realizzati a mano, i creativi di OTP hanno voluto trasmettere l’emozione che scaturisce dall’armonia tra l’arte, la musica e il ballo dei ‘tangueri’.

La mostra è realizzata dalla associazione no profit Officine di Talenti Preziosi (OTP) di Roma, fondata dalla docente di design del gioiello Marina Valli, che opera sul territorio italiano per la promozione e la divulgazione della cultura del gioiello e dell’accessorio moda attraverso la formazione, la ricerca e la collaborazione con designer, artigiani e operatori del settore organizzando eventi esclusivi, corsi, workshop dedicati al gioiello, al bijou e al design.

I designer partecipanti di OTP sono Angela Pezzino, Christel Deliège, Debora Di Berardino, ditta Verdastro, Emera Gioielli, Maria Gabriela Gomez Ortega, Gioia Capolei, Irene Sgrò, Isabella Capriotti, Laura Arnofi, Laura Falcinelli Jewels, Leonardi Gioielli, Ludovica Ricciardi, Luna Amarillis, Marina Valli, Nadia Marchesani, Ming Cheng & Nicoletta Passarelli, Orietta Montanari, Santa Loffredi e Silvia Cerroni. Espongono, inoltre, quattro designer del Corso Intensivo dell’Accademia di Costume & Moda di Roma: Chiara Mingiardi, Livia Bonanni, Rita de Lazzari e Valentina Lucarelli.

Alle pareti della Sala Zaffanella, le suggestive fotografie di Vincenzo Cerati immergono il visitatore nel turbinio e nella sensualità del Tango.

La mostra resta allestita fino a domenica 5 agosto 2018.

Il comunicato stampa

La locandina della mostra

La notizia su WelfareNetwork, La Provinciala recensione della inaugurazione e fotogallery su La Provincia e su OglioPoNews

Tutti i colori di Ken Scott

apr 14, 2018   //   by Museo del Bijou   //   Eventi, Segnalazioni  //  Nessun Commento

Ci sono tutte le sfumature della primavera fiorita, della speranza, dell’ottimismo, in questa nuova mostra del Museo del Bijou. Una monografica che Bianca Cappello inseguiva da tempo, che ha potuto realizzare grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Ken Scott.

A Tutto Colore! L’Universo fiorito di Ken Scott tra Moda e Gioiello è la prima inedita mostra che racconta attraverso i gioielli l’esplosivo e affascinante mondo di fantasia e colore di George Kenneth Scott, in arte Ken Scott, noto stilista americano, innamorato dell’Italia e adottato da Milano dagli anni Cinquanta del Novecento. Personaggio estroverso e poliedrico, amatissimo dal jet set internazionale e dagli intellettuali che a più riprese lo hanno definito il “Maestro dei Fiori Stampati” e il “Giardiniere della Moda”. Artista, stilista e genio creativo che ha caratterizzato, con i suoi colori e la sua gioia, i tessuti e la moda Made in Italy negli anni Sessanta e Settanta.

Per i suoi abiti, indossati dalle donne più belle del mondo, Ken Scott pensava a gioielli grandi e coloratissimi che potessero completare e competere con le sue stampe audaci e divertenti. Per farlo si è appoggiato ai più grandi nomi della bigiotteria italiana degli anni sessanta e settanta tra cui l’azienda milanese Coppola E Toppo, la designer contessa romana Luciana De Reutern e la maestra fiorentina dei bijoux in acrilico e resina Angela Caputi.

La mostra (inaugurazione sabato 21 aprile alle ore 16.00), resterà aperta al pubblico fino al 10 giugno 2018.

La locandina della mostra e il comunicato stampa

La notizia su Vicenza Jewellery, il Corriere Nazionale, MyWhere, IMORE, Stile.it, Preziosa Magazine, Diregiovani.it, Noting.it, Cosasifa.it, Padania Express, Ansa, l’Orafo Italiano, Fortemente In, Arte Sky, Abbonamento Musei Lombardia, Controluce

Burattini e bijoux… Arriva Pinocchio!

mar 10, 2018   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  1 Commento

Un bel tema, per una mostra, Pinocchio.
Le sue Avventure hanno ispirato pittori, registi, attori, artisti, educatori, psicologi; è straordinario rileggerle, anche in età diverse, perché riservano sempre sorprese.
Proponiamo il burattino di Collodi al Museo del Bijou con questa mostra per creare inattese connessioni fra Casalmaggiore e la Fondazione Nazionale che allo scrittore toscano è dedicata, fra i bijoux realizzati dalle nostre fabbriche e i gioielli disegnati da un artista di caratura internazionale, fra il messaggio educativo di una favola dell’Ottocento e le valenze etiche di oggi.

Allora…

Raccontiamo di: piccoli e bellissimi bijoux dalle collezioni del museo, databili entro gli anni Trenta del ’900, mai esposti al pubblico. La cura dei particolari e l’iconografia pre-Disney dimostrano l’attenzione delle industrie bigiottiere di Casalmaggiore per le mode e le tendenze del momento, le strategie di marketing per accaparrare clienti e commesse, nella convinzione – azzeccata! – che Pinocchio sarebbe stato un successo.

A partire da: un progetto dell’artista lomellino Giuseppe “Beppe” Pasciutti, che alla favola collodiana si è ispirato per “Fiabesche giocosità per gioie d’ornamento: i gioielli di Pinocchio”, mostra sostenuta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi nel ’97 e ora qui riproposta interamente, con i deliziosi disegni (preparatori e definitivi) e i gioielli che da quei bozzetti sono stati realizzati egregiamente da una azienda orafa di Valenza (AL).

Collaborando con: Francesco Vitale, genius loci della ceramica, che ha saputo declinare in mille modi e pose il burattino di Collodi, insieme agli amici della Associazione Ceramicarte di Casalmaggiore; e Ornella Schiroli, che ai protagonisti della storia ha dedicato alcuni dei suoi più simpatici pupazzi in stoffa.

Muovendoci fra: le più originali e ricercate edizioni a stampa del libro di Pinocchio, reperite grazie alla collaborazione con la Biblioteca Civica Mortara di Casalmaggiore (e di Santina Maldotti in particolare), disponibili al prestito, per ritrovare in classe, in famiglia, da soli o in compagnia, le suggestioni migliori per vedere e o (ri)disegnare eventi, emozioni, avventure di falegnami, burattini, gatti e volpi, Mangiafuoco e pesce-cani.

Lavorando per: favorire la crescita di ciascuno di noi.
“Come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…”
Siamo abituati a citare il libro di Collodi partendo dall’incipit (“C’era una volta… -Un Re!… diranno i miei piccoli lettori…”), e invece questa volta si inizia dalla fine, da quel burattino diventato umano dopo le più forti, drammatiche, divertenti, educative vicissitudini: è cresciuto, ha preso coscienza di sé, ha fatto sbagli e scelte, incontrato bulli e amici, ingoiato medicine amare e pere deliziose, ha trovato la sua dimensione nel mondo scegliendo fra asini, lucignoli e fate, ascoltando il babbo, il grillo o il tonno, correndo con lumache e scansando i carabinieri. Di legno, ma dentro umano, prezioso: l’auspicio è che questa mostra possa, in qualche fiabesco, magico, modo, stimolare la parte migliore di ciascuno di noi, soprattutto – si spera- dei piccoli visitatori, dei nostri figli, dei nostri studenti. Perché se Pinocchio ha ancora da dire qualcosa a tutti, possa farlo anche grazie e attraverso questa mostra.

La locandina della mostra
La mostra sul sito ufficiale Pinocchio.it
La notizia su Popolis, OglioPo News, L’InviatoQuotidiano
L’iniziativa Disegniamo…i gioielli di Pinocchio (sabato 7 aprile)
Beppe Pasciutti
Ceramicarte e Francesco Vitale

La recensione dell’inaugurazione su La Provincia a firma di Guido Moreschi e su OglioPo News di Nazzareno Condina

2018: si riparte dal… Cuore

feb 2, 2018   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

La prima mostra del 2018 al Museo del Bijou è “Fare di Cuore. Francesca Cerati e le amiche artigiane”, collettiva di creative locali accomunate dalla passione per il lavoro manuale e da una profonda amicizia.

Espongono, con Francesca Cerati (la giovane danzatrice strappata alla vita da un incidente stradale lo scorso marzo), Sara Caruso, Rossella Poggio, Luciana Rossi, Ornella Schiroli, Anna Visioli; in mostra anche le artistiche creazioni sartoriali di Emanuele Serrecchia, collega di Francesca nella compagnia Artemis Danza, e una selezione di foto di Vincenzo Cerati.
L’inaugurazione è per le ore 16.00 di sabato 10 febbraio.
La notizia su Oglio Po News

Stupor Mundi: la magia della Persia

nov 11, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

All’interno del progetto Stupor Mundi, il Museo del Bijou declina l’attenzione per l’Iran con la mostra Splendida Persia. Visioni nel Gioiello, che per la prima volta in Italia riunisce e mostra il fascino della cultura persiana concentrandosi sul mondo del gioiello e sulle sue molteplici e affascinanti dimensioni: dalle sue prime manifestazioni, agli albori della civiltà umana, passando all’estetica e ai simboli della religione islamica e alle tradizioni orafe delle popolazioni nomadi, fino al paesaggio contemporaneo tra arte, design e moda, dall’Iran all’Italia e viceversa.
Il percorso della mostra, curata da Bianca Cappello e Sogand Nohabar, si snoda in 4 temi fondamentali:
1) Un prezioso nucleo di gioielli e perle archeologici provenienti dalla regione dell’antica Mesopotamia mostra gli antipodi di una cultura con i suoi simboli ed i materiali che sono alla base della variegata e millenaria tradizione persiana.
2) La produzione di gioielli contemporanei di alcuni designer di spicco iraniani che vivono tra Iran e Italia e reinterpretano i temi fondamentali della tradizione persiana arabo- islamica ma anche zoroastrica e apotropaica popolare,  in chiave odierna e metropolitana.
3) Un’ interessante ed inedita selezione di splendidi gioielli fantasia Made in Italy dagli anni ’60 al 2000 realizzati dai grandi nomi della bigiotteria italiana e ispirati all’iconografia, ai colori e alla poesia persiana.
4) L’intreccio interculturale nato dall’ultima generazione di giovani talenti iraniani che, studenti all’interno del corso di Design del Gioiello dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, hanno realizzato gioielli di grande forza vitale e concettuale.

Il percorso espositivo è accompagnato da una serie di scatti inediti tratti dal reportage documentario in Iran del fotografo Federico Wilhelm che analizzano il paesaggio naturale, artistico e sociale dell’Iran contemporaneo nel particolare e delicato passaggio dalla radicata e millenaria tradizione alla contemporaneità.

Catalogo: Bianca Cappello e Sogand Nohabar, Splendida Persia, Visioni nel Gioiello, edizioni Universitas Studiorum, 2017

Ufficio Stampa: Manuela Caminada

La locandina della mostra.

La notizia su Ansa.it, Vicenza Jewellery, Preziosa Magazine, Udite-udite, Fashion Network, Milano-24h, Controluce, Virgilio, La Provincia on-line, Oglio Po News, Collezionare, Fashion Network, Buongiorno On-Line, VanityHer, il blog di Carlotta, MyWhere, La Canarina Ingioiellata, Fashion Press, L’Orafo Italiano, Luxury Gallery, Interni Magazine, I More

La recensione della inaugurazione su La Provincia, Oglio Po News, TG COM 24

La strana storia dei manici di ombrello

set 12, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  1 Commento

La storia raccontata in questa mostra è curiosa: un ricco campionario di impugnature di ombrello in galalite (“corno artificiale”) prodotte artigianalmente a Casalmaggiore negli anni Cinquanta da Fulvio Rangoni e Umberto Ghezzi, mai arrivate sul mercato perché “bruciate” dalla scoperta e dalla diffusione del Moplen, plastica ben più economica e adatta a riprodurre in serie ogni oggetto… compresi manici per parasole/parapioggia. Nonostante il mancato decollo della ditta FAIO, quelle impugnature di ombrello sono a testimoniare ancora oggi le capacità artigianali ed artistiche che hanno saputo raggiungere Rangoni e Ghezzi, la tecnica e l’inventiva un po’ “guascone” che purtroppo non hanno tenuto conto dell’evolversi dei tempi. Custodite negli anni, quelle impugnature di ombrello in resina ora sono patrimonio di tutta la città, donate da Franco Rangoni e Ariela Ghezzi al Comune di Casalmaggiore e conservate – dopo la mostra –  presso quello scrigno di eccellenze casalasche che è la Scuola Bottoli, sezione staccata del Museo Diotti, di cui è conservatore Valter Rosa.

“La mostra, oltre a narrare questa storia, è anche una piccola fotografia: uno scorcio della Casalmaggiore negli anni Cinquanta che si interseca con il mondo, e che ora rivive nei nostri musei”. (Pamela Carena, Assessore alla Cultura del Comune di Casalmaggiore).

La mostra si completa con un approfondimento sulle resine nobili (di cui la galalite fa parte), dalla loro composizione, alla loro storia, ai loro usi, in una ricca panoramica che illustra la “rivoluzione” che, in quegli anni, la produzione e l’uso di queste plastiche comportarono per la società civile, l’industria, l’economia mondiale, le abitudini di vita. Fra gli oggetti, non potevano mancare monili e gioielli: bellissimi, di provenienza soprattutto francese, inglese e americana, ma anche italiana; e fra questi ultimi, quelli prodotti a Milano da La Bigiotteria Spa, il cui campionario fu donato al Museo del Bijou nel 1992 dalla famiglia Vaschetti. L’esposizione in Sala Zaffanella ne ricostruisce la storia, offrendo alla cittadinanza e al pubblico un’altra testimonianza di quanto sia ricco il patrimonio di questo piccolo (grande) museo.

Alcune foto a questo link di Dropbox

Il video sulla mostra realizzato da Luca Schiroli

La notizia su Vanity HerL’Inviato Quotidiano, IMORE, Oglio Po News, Tuttoprevidenza.it, Golcondarte.it
L’inaugurazione della mostra raccontata da Guido Moreschi su La Provincia del 24 settembre 2017 e su OglioPoNews

Da una donazione di Franco Rangoni e Ariela Ghezzi

Ideazione, allestimento e curatela della mostra Arianna Colameo, Elisabetta Ghidini, Renata Raschi, Paolo Zani

Catalogo a cura di Letizia Frigerio, con testi di Franco Rangoni, Elisabetta Ghidini, Letizia Frigerio, Lorena “Lollo” Taddei, Ferruccio Vaschetti

Bijoux in esposizione dalla collezione di Lorena “Lollo” Taddei e dal fondo La Bigiotteria Spa del Museo del Bijou

Con il sostegno di Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e Linea Snc

Aperture: dal martedì al sabato ore 10 – 12 e 15 – 18; domenica e festivi ore 15 – 19.

Ingresso Museo e mostra intero € 3,00; ridotto € 2,50.

Gratuito: per le scolaresche, per i titolari dell’Abbonamento Musei Lombardia, per tutti ogni prima domenica del mese e durante la Fiera di San Carlo

Visita guidata/animata (su prenotazione) € 45,00

Parole Preziose ridefiniscono il gioiello…

giu 10, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Il Museo del Bijou ha l’onore di ospitare, dopo le tappe milanesi, la mostra dei 41 gioielli contemporanei selezionati per la sesta edizione di “Ri-definire il gioiello”, evento curato da Sonia Patrizia Catena, che ne è anche l’anima. Tema del bando 2017 erano le parole: di libri, di poesie, di racconti, che hanno variamente ispirato i designers nelle loro creazioni. Versi, haiku, titoli, brani sono diventati quindi parole preziose racchiuse nei materiali e nei progetti più diversi per farsi bijoux: originali e ricercati. La Sala Zaffanella del museo darà spazio quindi a Bianca Flut, Lisa Carboniero, Loriana Casati, Chimajarno, Cikala – sculture sulla pelle, Collezione dei Calanchi di Gaia Descovich, comivi di Ivana Comandini, Cristina Croce, Beatrice De Angelis, Agnese Del Gamba, DiaN – Diana Natalini, Elena dp crea, Fantartcreazioni di Serena Pucci, Antonella Fenili, Finny’s Design, Alba Folcio, Fragiliadesign di Francesca Di Virgilio, Simona Girelli, I Monili di Mu di Massimiliano Cesa, I Sogni di LuLù di Enrica Fontolan, IdeeVariopinte di Cinzia Chelo, Marisa Iotti, JF Project, Leonia Lovisetto, Daniela Luzzu, Rita Martínez, Maurizio Mo, Monica Rotta Designer, Marisa Moretti, PaS°A di Alessandra Pasini Jewelry Designer, quasi caramelle – Mariolina Mascarino, Ricicl-Ar, Francesca Romagnoli, Rosalba Rombolà, Sandra Ercolani (metamorphosidesign), Francesca Romana Sansoni, Stella Nera, Agnese Taverna, Toccodautore di Giovanna Monguzzi, VetroGioielli di Sara Talso Morandotti, Xapá Creazioni.
La mostra sarà visitabile fino al 30 luglio 2017. Inaugurazione sabato 17 giugno dalle ore 17.30.

Il comunicato stampa

Il blog di Emanuela Pirré che racconta il percorso della sesta edizione di Ridefinire il Gioiello e la scelta di Alba Folcio come “sua” vincitrice.

L’inaugurazione della mostra allo Spazio Seicentro di Milano sul sito di Circuiti Dinamici, partner del progetto.

La notizia della mostra presso la Galleria Rossini di Milano.

La notizia su Preziosa Magazine, Kharm Design, Evensi, La mia camera con vista, Gioiellis, Arredativo, OglioPo News, Casalmaggiore Turismo, AssociazioneGioielloContemporaneo, Boop.it, Consumatrici.it, Welfare Cremona, Alpi Fashion Magazine

Sculture di luce: in mostra Carlo Zini

mar 14, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

La terza mostra della rassegna Grandi Bigiottieri Italiani è dedicata a Carlo Zini, marchio storico tra i più significativi del settore dagli anni Settanta del Novecento, amato e seguito dalle donne più belle e glamour del jet-set internazionale. Le sue più significative creazioni saranno esposte nella Sala Zaffanella del museo dal 25 marzo (inaugurazione alle ore 17.00) al 4 giugno, con la prestigiosa curatela della storica del gioiello Bianca Cappello. Un’occasione straordinaria per ammirare le “sculture di luce” che la passione inveterata di Zini ha saputo creare per la moda nel corso di oltre 40 anni, e che ancora sa stupire e destare meraviglia.

Il comunicato-stampa

Ufficio Stampa: Manuela Caminada – Cell 3336217082

La notizia su Ansa-LifeStyle, StyleLegends, FourExcellences, Venti4Ore.com, Style.it, That’s all trend, Cosa si fa, Toscana Eventi, IMORE, OglioPoNews, Nouvellefactory

Raku: i colori delle terre

feb 18, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Saranno monili ed oggetti d’arredo in ceramica Raku i protagonisti della prima mostra del 2017 al Museo del Bijou, opere realizzate da due artiste casalasche di grande talento e fino ad ora rimaste “nell’ombra”, almeno per quanto riguarda la nostra città. Si tratta di Paola Cisterni e Franca Brunelli, da anni impegnate nel piacere di trasformare le terre in pregevoli gioielli, assolutamente unici per forma e per le cromie che la cottura sa loro conferire. Un passato da insegnanti alle spalle, una formazione continua come autodidatte e sotto la guida di quotati ceramisti italiani, Paola e Franca hanno accettato di esporre al Museo del Bijou alcune delle loro creazioni, dopo aver partecipato a numerose collettive e personali ad Albissola, Ancona, Milano, Parma e Piacenza.
Le vetrine della Sala Zaffanella brilleranno dei colori caldi ed intensi della ceramica Raku, declinata in suggestivi bracciali, originali collane, spille ed orecchini, realizzati con le tecniche più differenti e poi decorati con maestria e gusto dalle combinazioni cromatiche dettate dal calore del forno.

Insieme ai monili, anche numerosi oggetti d’arredo, come piatti, soprammobili, vasi e ciotole. Queste ultime sono filologicamente alla base della tecnica Raku, nata nel Giappone del XVI secolo contestualmente alla diffusione del tè: bevanda molto rara, inizialmente usata solo nei monasteri per aiutare i monaci buddisti a vegliare durante le lunghe notti di meditazione, divenne poi sempre più utilizzata, soprattutto presso le classi dei nobili, dei militari e dei mercanti, rendendo necessaria la realizzazione di ciotole e contenitori. L’importanza che assunse la Cerimonia del tè influenzò tutta la ceramica giapponese, che ebbe in quel secolo la sua maggiore produzione. Solo dall’inizio del XX secolo la tecnica Raku si diffuse in Occidente, particolarmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove non venne più usata solo per la creazione di oggetti funzionali, ma come mezzo espressivo per creare vere e proprie opere d’arte.

La collaborazione di Paola Cisterni e Franca Brunelli con il Museo del Bijou è iniziata lo scorso dicembre: su suggerimento di Sandra Furini, direttore della Biblioteca Civica Mortara, le due artiste sono state invitate a tenere due incontri della rassegna BiblioBijou (all’interno di Stupor mundi – Giappone). Hanno così incontrato più di venti bambini, insegnando loro la manipolazione dell’argilla, le basi della ceramica Raku, i segreti dei colori ed infine riportando loro gli oggetti finiti, sottoposti a due cicli di cottura in una fornace del Reggiano. I bimbi (e i genitori) di BiblioBijou hanno saputo apprezzarne la pazienza, la gentilezza, l’estro e la bravura: ora potranno ammirare le opere delle loro “maestre” nella mostra ospitata al museo.
Un altro legame unisce Paola Cisterni al museo: appartiene alla sua famiglia, infatti, la palazzina che il fondatore delle fabbriche bigiottiere casalasche Giulio Galluzzi aveva fatto costruire come sede espositiva del suo campionario, uno splendido esempio di architettura liberty.

RAKU significa “gioire il giorno”, vivere in armonia con le cose e con gli uomini. È legato alla filosofia Zen, che esalta la bellezza, nella semplicità e naturalezza delle forme: Paola Cisterni e Franca Brunelli hanno saputo sicuramente interpretare lo spirito Raku, creando monili e oggetti di grande bellezza, dalle forme originali e armoniche. Questa mostra rende onore al loro talento.

L’Assessore alla Cultura Pamela Carena

LE TERRE E I COLORI. Monili e oggettistica d’arredo in ceramica Raku
Espongono Paola Cisterni e Franca Brunelli
Foto di Stefano Bolognesi
Dal 25 febbraio al 19 marzo 2017

Inaugurazione sabato 25 febbraio ore 17,00 a ingresso libero.
Grafica: Mauro Farina – Studio Impatto (www.impatto.it)

La notizia su OglioPoNews e su GolcondaArte

I bijoux del museo a Mercanteinfiera

feb 2, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi, Segnalazioni  //  Nessun Commento

Una collaterale di Mercanteinfiera 2017 mette in luce il Museo del Bijou!

Dal 25 febbraio al 5 marzo 2017 potrete ammirare alcuni dei più significativi (e curiosi!) monili delle collezioni del museo alla mostra collaterale di Mercanteinfiera Primavera 2017 intitolata L’Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento, curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello insieme al Conservatore Letizia Frigerio. Nel Padiglione 4 di uno dei più importanti appuntamenti internazionali di antiquariato, design e collezionismo vintage (alle Fiere di Parma), sarà infatti ospitata una mostra che saprà incantare gli appassionati di bigiotteria, con oltre 100 fra spille, gemelli, collane, pins realizzati fino agli ani ’60 nelle fabbriche di Casalmaggiore e con pezzi coevi dei marchi più importanti della moda italiana. Un excursus storico-stilistico sulla bigiotteria, ma anche l’occasione per far conoscere al grande pubblico di Mercanteinfiera le bellezze racchiuse nelle sale del museo di Casalmaggiore, piccolo scrigno di creatività e gusto, nonchè testimonianza delle capacità artistiche e tecniche raggiunte dalle maestranze locali.

La notizia su Repubblica.it, PreziosaMagazine, LungoParma, TopNotizie, Emilia Romagna Turismo, United States Press Agency, Cose di Casa, D-Repubblica, Vanity Fair, Il CaffèQuotidiano, GolcondaArte, Michele Vignali Blog

Pagine:123456»

La storia attraverso i bijoux

Un museo assolutamente unico in Italia: oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell'800 al 1970. Un bijou di museo per appassionati di vintage e amanti del bello. Ma anche laboratori didattici e professionali per creare con il gusto e i materiali di oggi.

Archivio eventi

Categorie

Associazione Amici del Bijou

Attiva dal 1986 e fondata da Francesco Zaffanella, a questa associazione si deve l'idea del museo e gran parte del lavoro iniziale di raccolta e catalogazione del materiale. I suoi membri collaborano alla realizzazione di eventi ed iniziative. Dal 2011 è presieduta da Paolo Zani.