Categoria "Eventi"

Sculture di luce: in mostra Carlo Zini

mar 14, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

La terza mostra della rassegna Grandi Bigiottieri Italiani è dedicata a Carlo Zini, marchio storico tra i più significativi del settore dagli anni Settanta del Novecento, amato e seguito dalle donne più belle e glamour del jet-set internazionale. Le sue più significative creazioni saranno esposte nella Sala Zaffanella del museo dal 25 marzo (inaugurazione alle ore 17.00) al 4 giugno, con la prestigiosa curatela della storica del gioiello Bianca Cappello. Un’occasione straordinaria per ammirare le “sculture di luce” che la passione inveterata di Zini ha saputo creare per la moda nel corso di oltre 40 anni, e che ancora sa stupire e destare meraviglia.

Il comunicato-stampa

Ufficio Stampa: Manuela Caminada – Cell 3336217082

La notizia su Ansa-LifeStyle, StyleLegends, FourExcellences, Venti4Ore.com, Style.it, That’s all trend, Cosa si fa, Toscana Eventi, IMORE, OglioPoNews, Nouvellefactory

Raku: i colori delle terre

feb 18, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Saranno monili ed oggetti d’arredo in ceramica Raku i protagonisti della prima mostra del 2017 al Museo del Bijou, opere realizzate da due artiste casalasche di grande talento e fino ad ora rimaste “nell’ombra”, almeno per quanto riguarda la nostra città. Si tratta di Paola Cisterni e Franca Brunelli, da anni impegnate nel piacere di trasformare le terre in pregevoli gioielli, assolutamente unici per forma e per le cromie che la cottura sa loro conferire. Un passato da insegnanti alle spalle, una formazione continua come autodidatte e sotto la guida di quotati ceramisti italiani, Paola e Franca hanno accettato di esporre al Museo del Bijou alcune delle loro creazioni, dopo aver partecipato a numerose collettive e personali ad Albissola, Ancona, Milano, Parma e Piacenza.
Le vetrine della Sala Zaffanella brilleranno dei colori caldi ed intensi della ceramica Raku, declinata in suggestivi bracciali, originali collane, spille ed orecchini, realizzati con le tecniche più differenti e poi decorati con maestria e gusto dalle combinazioni cromatiche dettate dal calore del forno.

Insieme ai monili, anche numerosi oggetti d’arredo, come piatti, soprammobili, vasi e ciotole. Queste ultime sono filologicamente alla base della tecnica Raku, nata nel Giappone del XVI secolo contestualmente alla diffusione del tè: bevanda molto rara, inizialmente usata solo nei monasteri per aiutare i monaci buddisti a vegliare durante le lunghe notti di meditazione, divenne poi sempre più utilizzata, soprattutto presso le classi dei nobili, dei militari e dei mercanti, rendendo necessaria la realizzazione di ciotole e contenitori. L’importanza che assunse la Cerimonia del tè influenzò tutta la ceramica giapponese, che ebbe in quel secolo la sua maggiore produzione. Solo dall’inizio del XX secolo la tecnica Raku si diffuse in Occidente, particolarmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove non venne più usata solo per la creazione di oggetti funzionali, ma come mezzo espressivo per creare vere e proprie opere d’arte.

La collaborazione di Paola Cisterni e Franca Brunelli con il Museo del Bijou è iniziata lo scorso dicembre: su suggerimento di Sandra Furini, direttore della Biblioteca Civica Mortara, le due artiste sono state invitate a tenere due incontri della rassegna BiblioBijou (all’interno di Stupor mundi – Giappone). Hanno così incontrato più di venti bambini, insegnando loro la manipolazione dell’argilla, le basi della ceramica Raku, i segreti dei colori ed infine riportando loro gli oggetti finiti, sottoposti a due cicli di cottura in una fornace del Reggiano. I bimbi (e i genitori) di BiblioBijou hanno saputo apprezzarne la pazienza, la gentilezza, l’estro e la bravura: ora potranno ammirare le opere delle loro “maestre” nella mostra ospitata al museo.
Un altro legame unisce Paola Cisterni al museo: appartiene alla sua famiglia, infatti, la palazzina che il fondatore delle fabbriche bigiottiere casalasche Giulio Galluzzi aveva fatto costruire come sede espositiva del suo campionario, uno splendido esempio di architettura liberty.

RAKU significa “gioire il giorno”, vivere in armonia con le cose e con gli uomini. È legato alla filosofia Zen, che esalta la bellezza, nella semplicità e naturalezza delle forme: Paola Cisterni e Franca Brunelli hanno saputo sicuramente interpretare lo spirito Raku, creando monili e oggetti di grande bellezza, dalle forme originali e armoniche. Questa mostra rende onore al loro talento.

L’Assessore alla Cultura Pamela Carena

LE TERRE E I COLORI. Monili e oggettistica d’arredo in ceramica Raku
Espongono Paola Cisterni e Franca Brunelli
Foto di Stefano Bolognesi
Dal 25 febbraio al 19 marzo 2017

Inaugurazione sabato 25 febbraio ore 17,00 a ingresso libero.
Grafica: Mauro Farina – Studio Impatto (www.impatto.it)

La notizia su OglioPoNews e su GolcondaArte

I bijoux del museo a Mercanteinfiera

feb 2, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi, Segnalazioni  //  Nessun Commento

Una collaterale di Mercanteinfiera 2017 mette in luce il Museo del Bijou!

Dal 25 febbraio al 5 marzo 2017 potrete ammirare alcuni dei più significativi (e curiosi!) monili delle collezioni del museo alla mostra collaterale di Mercanteinfiera Primavera 2017 intitolata L’Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento, curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello insieme al Conservatore Letizia Frigerio. Nel Padiglione 4 di uno dei più importanti appuntamenti internazionali di antiquariato, design e collezionismo vintage (alle Fiere di Parma), sarà infatti ospitata una mostra che saprà incantare gli appassionati di bigiotteria, con oltre 100 fra spille, gemelli, collane, pins realizzati fino agli ani ’60 nelle fabbriche di Casalmaggiore e con pezzi coevi dei marchi più importanti della moda italiana. Un excursus storico-stilistico sulla bigiotteria, ma anche l’occasione per far conoscere al grande pubblico di Mercanteinfiera le bellezze racchiuse nelle sale del museo di Casalmaggiore, piccolo scrigno di creatività e gusto, nonchè testimonianza delle capacità artistiche e tecniche raggiunte dalle maestranze locali.

La notizia su Repubblica.it, PreziosaMagazine, LungoParma, TopNotizie, Emilia Romagna Turismo, United States Press Agency, Cose di Casa, D-Repubblica, Vanity Fair, Il CaffèQuotidiano, GolcondaArte, Michele Vignali Blog

Italia – Giappone: gioielli contemporanei in dialogo. E’ Stupor mundi

nov 22, 2016   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  2 Commenti

(testo redatto con la collaborazione di Silvia Valenti)
Il progetto, frutto di anni di lavoro tra i direttivi di AGC (Associazione Gioiello Contemporaneo) e JJDA (Japan Jewellery Designers Association), lega due realtà apparentemente lontane – la giapponese e l’italiana – attraverso l’arte e il gioiello contemporaneo.
40 autori italiani (membri di AGC) e 40 autori giapponesi (membri di JJDA) sono stati selezionati e gemellati per produrre due pezzi ciascuno che si ispirassero alla cultura del proprio collega straniero.
Gli autori si sono conosciuti, confrontati e si sono scambiati immagini d’arte della nazione di provenienza. Dopo i necessari approfondimenti, si è avviato il processo creativo che è culminato in una serie di eventi espositivi tra Italia e Giappone: la mostra è già stata ospitata a Tokyo, Kofu, Livorno, Cisano di San Felice del Benaco e Padova.
Ora raggiunge il Museo del Bijou di Casalmaggiore, ultima tappa di un percorso che ha riscontrato ovunque consensi unanimi. Al termine di questa mostra (15 gennaio 2017) gli artisti partecipanti doneranno al partner uno dei due oggetti creati, a sottolineare l’ideale intrecciarsi di un intimo legame.
I gioielli che trovano posto nella Sala Zaffanella del Museo del Bijou si ispirano all’arte classica e a quella rinascimentale, allo spazialismo, all’architettura antica e moderna fino ad arrivare alle più interessanti espressioni culturali legate al teatro giapponese e alla vita quotidiana. Spunti rielaborati dai maestri orafi in chiave contemporanea, in cui si mescolano struttura, sperimentazione e i materiali più vari.

La mostra è corredata dalla esposizione COSMOS, della artista milanese Cosetta Bertoni: le sue creazioni danno un’ulteriore chiave di lettura agli ornamenti nelle teche, includendoci in un onirico viaggio nello zen del Mondo e nel cuore della Terra-Madre.

Intanto a Cremona, la socia AGC Patrizia Bonati ha organizzato una collaterale che, diffusa fra diversi punti culturali della città, espone altre opere degli artisti partecipanti a Dialoghi: 14 + 15 Designer del gioiello contemporaneo.

La mostra Dialoghi Italia – Giappone fa parte della rassegna #Stupor mundi, organizzata dal Comune di Casalmaggiore: coinvolge, nelle varie iniziative dedicate al Giappone per l’anno 2016, tutte le strutture culturali della città, dal teatro alla biblioteca, dal Museo Diotti al Museo del Bijou…

Inaugurazione: sabato 26 novembre 2016, ore 16.00

LA MOSTRA E’ PROROGATA FINO AL 27 GENNAIO 2017

La notizia della mostra su OglioPoNews, Preziosa Magazine, sul sito della Città di Padova, sul blog StoriedellArte, su Golcondarte, sul blog di Emanuela Pirrè A glittering woman
Il programma completo di Stupor mundi nel sito di Giapponeinitalia

BiblioBijou 2016!

nov 21, 2016   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Anche per il 2016 Biblioteca Civica e Museo del Bijou organizzano i Pomeriggi BiblioBijou, incontri dedicati a bambine e bambini della Scuola Primaria invitati prima in biblioteca per ascoltare letture animate e poi al Museo del Bijou per la realizzazione di ornamenti e piccoli “gioielli”.
C’è un filo rosso che lega le letture e i laboratori: il Giappone. L’evento infatti rientra nella rassegna Stupor mundi.
Sabato 3 dicembre la lettura  in biblioteca sarà tenuta da Matteo Gubellini, illustratore e scrittore di libri per bambini, che per l’occasione leggerà alcune storie secondo la moda giapponese del kamishibai, piccolo teatro per immagini, dal titolo “Kamishiche?”A seguire, al Museo del Bijou, il laboratorio  di ceramica raku, l’antica tecnica giapponese che risale al sedicesimo secolo d.C. ed è legata alla filosofia zen, che esalta l’armonia presente nelle piccole cose e la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme, tenuto da Paola Cisterni e Franca Brunelli. I bambini lavoreranno l’argilla, creando personalissimi bijoux.
Per il secondo appuntamento, sabato 10 dicembre, le lettura sarà curata da Serena Zampolli con l’animazione dal titolo Piccolo albero. La cultura giapponese si distingue per il rispetto che nutre verso la natura capace di donare, attraverso un’attenta osservazione, lo stupore per la semplicità di ciò che ci circonda… come un albero. “Albero: esplosione lentissima di un seme” questo haiku di un Munari stregato dal Giappone, esprime bene la poesia custodita dalle pagine di The little Tree di Katsumi Komagata, che Serena Zampolli  farà scoprire ai bambini. Al museo poi, sempre con Paola Cisterni e Franca Brunelli, i bambini saranno impegnati nella decorazione degli oggetti da loro creati la volta precedente, che verranno successivamente cotti al forno.
Terzo e ultimo incontro, sabato 17 dicembre: letture con il kamishibai a cura di Santina Maldotti e laboratorio di origami con Chiara Storci.
I pomeriggi BiblioBijou iniziano alle ore 15.30.
Il contributo per ogni appuntamento è di € 4,00 a bambino; per tutti e tre gli appuntamenti € 10,00. E’ indispensabile la prenotazione perchè potranno essere accolte al massimo 20 iscrizioni: 0375 284423 (Ufficio Cultura Comune di Casalmaggiore), 0375 43682 (Biblioteca Civica).

La locandina di BiblioBijou 2016

De Liguoro: grande bigiottiere italiano

set 15, 2016   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  3 Commenti

Dopo la prima mostra dedicata a Ornella Bijoux, la serie di mostre monografiche dedicate ai Grandi Bigiottieri Italiani curate da Bianca Cappello prosegue con De Liguoro, storico marchio conosciuto e apprezzato nel mondo per la produzione di bijoux per l’alta moda italiana lungo tutto l’ultimo ventennio del Novecento. La mostra sarà visitabile al Museo del Bijou dal 24 settembre al 20 novembre 2016: un sorprendente percorso espositivo che metterà in scena circa 300 creazioni e che narra l’evoluzione della maison De Liguoro dagli anni ’60 ad oggi. Bijoux, accessori e splendidi corpetti gioiello indossati dal corpo di ballo della Rai in occasione di spettacoli televisivi.
Questa mostra corona un sogno di 50 anni di lavoro dedicato al bijoux e all’accessorio moda – afferma Gianni De Liguoro, che prosegue: Sarà possibile vedere uno spaccato di storia dell’artigianato italiano che pur mantenendo la tradizione continua il suo viaggio nell’universo del bijoux.

Il comunicato stampa

La mostra su OglioPoNews, Exibart, MakeMeFeed, Ok Arte, Welfare Network Cremona, Geos News, Preziosa Magazine, CulturaMente, BitCulturali, GolcondArte, CasalmaggioreTurismo, 18Karati (a pag. 168), Fashionnetwork, Collezioni, Il GiornaleOff, Mondo Padano, Turismo Cremona, Consigli di Viaggio, Fashion Beginners, Il Sole24ore, KharmDesign, Vivere Cremona, Vogue Italia

L’intervista su Cremona1

Bianca Cappello presenta il suo libro

giu 10, 2016   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Storia della Bigiotteria Italiana: la presentazione a Casalmaggiore

Sabato 11 giugno 2016, la dott.sa Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, tornerà al Museo del Bijou per presentare il libro “Storia della Bigiotteria Italiana”, recentemente pubblicato dalla casa editrice Skira. Sarà l’occasione per ripercorrere 150 anni della storia italiana attraverso la creatività e la moda dei suoi protagonisti. Converserà con l’autrice Sonia Sbolzani. L’ingresso è libero e consentirà di accedere anche alla mostra “Indossare la Bellezza” ospitata in Sala Zaffanella fino a domenica 12. L’appuntamento è per le ore 16.30.

La locandina dell’evento

Indossare la Bellezza: apertura prorogata al 12 giugno 2016

mag 30, 2016   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Riprende l’attività espositiva del Museo del Bijou con una straordinaria mostra sulla storia della grande bigiotteria italiana, curata dalla critica del gioiello Bianca Cappello: 150 anni di creatività e bellezza made in Italy ripercorsi nelle teche della Sala Zaffanella, dopo il successo riscosso a Belgrado.

La locandina

Il comunicato-stampa della mostra

La notizia su:
Il Corriere della SeraPreziosa MagazineVanity FairLa Provincia, Italia Art Magazine, Gioiellis, TuttoDonna
Arte.it, Cultura e Culture, Donna Top, Exibart, TuttoMostre, Factory Style Mag, Vanity Her, Sky Arte
MakeMeFeed, Moda Glamour, l’Orafo Italiano, UrbanPost, GolcondArte, I More, Librerie.it, Collezionare.com, The Way Magazine, sul portale asiatico AsiaFja, RaineMagazine, Culturalmente

La rassegna stampa dell’inaugurazione:
Preziosa Magazine, Controluce.it, Italia Art Magazine, Gioiellis, DailyMood, Mondo Padano

Bigiotteria Italiana: il libro di Bianca Cappello

apr 29, 2016   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Milano. La lettera iniziale è maiuscola: la Bigiotteria ha una sua dignità, niente da invidiare al gioiello, da sempre considerato il “fratello maggiore”. Lo ha rimarcato nel titolo del suo libro Bianca Cappello, che con “Storia della Bigiotteria Italiana”, edito da Skira, ha colmato una lacuna troppo a lungo scoperta, ha ridato valore alla produzione italiana di oggetti d’ornamento in materiale non prezioso che solitamente (e ingiustamente) si reputa secondaria, sottomessa, inferiore, alle creazioni in oro e metalli preziosi. Bianca Cappello sta da tempo lavorando a questo obiettivo, e lo sta facendo a partire dal Museo del Bijou di Casalmaggiore e dal suo infinito campionario di soggetti, oggetti, stili e materiali che datano dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Settanta del secolo successivo: lei l’ideatrice di una serie di mostre presso la sala Zaffanella dedicate ai grandi bigiottieri italiani (la rassegna è partita nella primavera 2015 con le straordinarie creazioni di Maria Vittoria Albani, dietro al marchio Ornella Bijoux, e proseguirà con altri, importantissimi marchi made in Italy nei prossimi mesi); lei dietro la mostra dello scorso settembre a Homi Milano dedicata ai bijoux della Dolce vita e ai pezzi più celebri degli anni Cinquanta e Sessanta fra storia dello stile e costume; lei curatrice della esposizione “Indossare la bellezza”, partita da Belgrado ed approdata (unica location in Italia) a Casalmaggiore dalla fine di marzo e a disposizione del pubblico fino alla fine di maggio 2016; lei autrice di questa “bibbia” pubblicata da Skira e presentata a un pubblico foltissimo in una sala gremita di Terrazza Duomo, nel cuore del capoluogo lombardo, mercoledì 27 aprile 2016. Con lei a presentare il volume la storica del gioiello Lia Lenti, la giornalista Alessandra Quattordio e l’ultima erede del marchio Pellini, Donatella: a loro il compito di illustrare sorti e valore della Bigiotteria di casa nostra, eccellenza nel mondo per design e sperimentazione. E tutto, in sordina, è nato a Casalmaggiore: Giulio Galluzzi, la sua bottega artigianale, le prime fabbriche, le esportazioni in mezzo mondo, la produzione che si moltiplica… La storia del distretto casalasco della Bigiotteria trova la giusta dimensione, conquista pubblica visibilità nel libro della Cappello, che -grazie all’ausilio delle foto realizzate da Luigi Briselli- testimonia come qui, nella nostra città (e ora custodite nel nostro museo) siano radicate le basi e diffuse le tendenze di un settore ancora oggi portante della economia e della moda italiane, sostenute da generazioni di famiglie che ancora credono nel valore di un disegno, nella innovazione degli stili e dei materiali, per conquistare (anche-ma non solo-economicamente) i mercati mondiali.

Alla presentazione del volume (in tutte le librerie, costo € 40,00) hanno partecipato il Conservatore del Museo del Bijou Letizia Frigerio, il fotografo Luigi Briselli, Paolo Zani, Miro Lanzoni e Libero Parisi dell’Associazione Amici del Museo del Bijou, che non hanno mancato di invitare a Casalmaggiore i prestigiosi ospiti intervenuti all’evento: collezionisti, appassionati, produttori, fashion blogger, giornalisti…tutti sono ora attesi nella nostra città per vedere la culla della storia della Bigiotteria italiana e i suoi “preziosi”, straordinari oggetti… “Abbiamo incontrato a Milano amici e collaboratori che da tempo hanno scoperto il nostro museo e vi hanno creduto, come Augusto Panini, Giorgio Teruzzi, Erika Zacchello, le ragazze della Galleria Rossini di Milano, Emanuela Pirrè, Maria Vittoria Albani, Lucilla Giovanninetti, Elisabetta Sartori, Eugenia Gadaleta, la famiglia De Liguoro…: rivederli nel contesto milanese della presentazione del libro di Bianca è stato emozionante ed importante; così come determinanti sono state le citazioni continue dell’autrice alla nostra realtà ed i contatti allacciati con appassionati ed esperti, studiosi e collezionisti, con cui sicuramente verranno instaurate future collaborazioni. Il grazie più sentito va sicuramente a Bianca Cappello, che da tempo si prodiga per far conoscere e valorizzare il Museo del Bijou e le sue incredibili collezioni”: così commenta Letizia Frigerio, in attesa di fissare una data per la presentazione del libro “Storia della Bigiotteria italiana” anche a Casalmaggiore.

P.S. In copertina, nel libro, una splendida spilla libellula; sul retro di copertina, una del Signor Bonaventura: il Museo del Bijou…spicca!

L’articolo su D-Repubblica, su Preziosa Magazine, su La Stampa, su Vogue Italia, Vanity Fair.it, sul sito Sodini Bijoux

L’articolo uscito su La Provincia il 30 aprile 2016

Indossare la bellezza: i bijoux di Casalmaggiore a Belgrado

dic 10, 2015   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

La capitale della Serbia ospita una affascinante mostra, curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello: “Indossare la bellezza. La grande bigiotteria italiana”, una selezione inedita di bijoux italiani dalla fine dell’Ottocento ai primi anni del Duemila, provenienti da prestigiose collezioni private, archivi e musei aziendali, enti pubblici. Tra questi, anche il Museo del Bijou, che, su autorizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha prestato 9 pezzi della propria collezione perchè possano essere ammirati dal pubblico dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado fino al 2 febbraio 2016.

Con questa mostra l’Istituto italiano di cultura di Belgrado, grazie all’attenta curatela di Bianca Cappello che ha selezionato circa cento bijoux che vanno dalla fine dell’Ottocento al nuovo Millennio, caratterizzati dal forte valore iconico e narrativo, vuole raccontare la storia italiana di un’attività produttiva che affonda le sue radici nel terreno della formazione del gusto collettivo, delle tradizioni regionali, delle abilità artigianali. Un campo nel quale la ricerca estetica non appare per nulla ingenua. Oggetti e materiali mirabilmente utilizzati, forme originali, colori scelti con cura, giochi di luci e rifrazioni: nella bigiotteria si sono esercitati l’ingegno e il gusto di molti talenti, celebri e anonimi e con essa si è creato un linguaggio di inesauribile espressività e arguzia. Esibito in quanto falso gioiello, il bijou appare più significativo e più vero nella sua bellezza proprio perché crea il suo valore attraverso la seduzione irresistibile e inconsapevole del pubblico. Oggi chi indossa un bijou ricerca una bellezza distintiva, comunicativa, liberata dal peso dei valori convenzionali. A questo grande gioco di società, ieri come oggi, la creatività italiana ha dato un contributo unico. I visitatori della mostra hanno l’opportunità di conoscerlo a partire dai pezzi storici, di seguirne sviluppo e variazioni nei decenni attraverso i riferimenti alla storia dell’arte. E’ il segreto del successo planetario della moda italiana, degli stilisti e dei marchi italiani, concentrato in un piccolo accessorio superfluo, capace di parlare da solo e di meravigliare tutti. Come farne a meno?
Davide Scalmani,
Direttore Istituto italiano di cultura, Belgrado

Mentre il gioiello parla a determinate élite sociali ed è simbolo di status e di potere, la bigiotteria, sia quella di imitazione che fantasia, esprime il gusto di una collettività mappandone orizzontalmente le varie espressioni culturali. Parlare di bigiotteria italiana significa raccontare la storia delle abitudini e dei costumi di un popolo che, costituitosi in tempi abbastanza recenti in unità nazionale, si è costantemente adoperato per evolvere la moltitudine di caratteristiche estetiche e formali delle tradizioni locali che lo compongono per creare un codice condiviso e identificativo sotto l’egida della Bellezza.
Bianca Cappello,
Storica e critica del gioiello

Bijoux in mostra:
Angela Caputi – Giuggiù, Armani, Artigiana Fiorentina Bigiotteria, Bijoux Bozart, Bijoux Cascio, Clotilde Silva, Corbella, Ugo Correani, Coppola e Toppo, De Liguoro, Ferenaz, Gattinoni, Fendi, Giuliano Fratti, Lo.Sa, Luciana de Reutern, Ken Scott, Mazzucco Romano, Ercole Moretti, Moschino, Museo del Bijou di Casalmaggiore, Ornella Bijoux, Ottavio Re, Sharra Pagano, Pellini Bijoux, Sorelle Sent, Fratelli Traversari, Unger, Carlo Zini.

Il sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado
Catalogo pubblicato da sillabe
La notizia su OglioPo News, su MyWhere.it
Si parla della mostra e del Museo del Bijou sul sito del Ministero degli Esteri

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La storia attraverso i bijoux

Un museo assolutamente unico in Italia: oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell'800 al 1970. Un bijou di museo per appassionati di vintage e amanti del bello. Ma anche laboratori didattici e professionali per creare con il gusto e i materiali di oggi.

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Associazione Amici del Bijou

Attiva dal 1986 e fondata da Francesco Zaffanella, a questa associazione si deve l'idea del museo e gran parte del lavoro iniziale di raccolta e catalogazione del materiale. I suoi membri collaborano alla realizzazione di eventi ed iniziative. Dal 2011 è presieduta da Paolo Zani.