Burattini e bijoux… Arriva Pinocchio!

10 mar, 2018   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  1 Commento

Un bel tema, per una mostra, Pinocchio.
Le sue Avventure hanno ispirato pittori, registi, attori, artisti, educatori, psicologi; è straordinario rileggerle, anche in età diverse, perché riservano sempre sorprese.
Proponiamo il burattino di Collodi al Museo del Bijou con questa mostra per creare inattese connessioni fra Casalmaggiore e la Fondazione Nazionale che allo scrittore toscano è dedicata, fra i bijoux realizzati dalle nostre fabbriche e i gioielli disegnati da un artista di caratura internazionale, fra il messaggio educativo di una favola dell’Ottocento e le valenze etiche di oggi.

Allora…

Raccontiamo di: piccoli e bellissimi bijoux dalle collezioni del museo, databili entro gli anni Trenta del ’900, mai esposti al pubblico. La cura dei particolari e l’iconografia pre-Disney dimostrano l’attenzione delle industrie bigiottiere di Casalmaggiore per le mode e le tendenze del momento, le strategie di marketing per accaparrare clienti e commesse, nella convinzione – azzeccata! – che Pinocchio sarebbe stato un successo.

A partire da: un progetto dell’artista lomellino Giuseppe “Beppe” Pasciutti, che alla favola collodiana si è ispirato per “Fiabesche giocosità per gioie d’ornamento: i gioielli di Pinocchio”, mostra sostenuta dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi nel ’97 e ora qui riproposta interamente, con i deliziosi disegni (preparatori e definitivi) e i gioielli che da quei bozzetti sono stati realizzati egregiamente da una azienda orafa di Valenza (AL).

Collaborando con: Francesco Vitale, genius loci della ceramica, che ha saputo declinare in mille modi e pose il burattino di Collodi, insieme agli amici della Associazione Ceramicarte di Casalmaggiore; e Ornella Schiroli, che ai protagonisti della storia ha dedicato alcuni dei suoi più simpatici pupazzi in stoffa.

Muovendoci fra: le più originali e ricercate edizioni a stampa del libro di Pinocchio, reperite grazie alla collaborazione con la Biblioteca Civica Mortara di Casalmaggiore (e di Santina Maldotti in particolare), disponibili al prestito, per ritrovare in classe, in famiglia, da soli o in compagnia, le suggestioni migliori per vedere e o (ri)disegnare eventi, emozioni, avventure di falegnami, burattini, gatti e volpi, Mangiafuoco e pesce-cani.

Lavorando per: favorire la crescita di ciascuno di noi.
“Come ora son contento di essere diventato un ragazzino perbene!…”
Siamo abituati a citare il libro di Collodi partendo dall’incipit (“C’era una volta… -Un Re!… diranno i miei piccoli lettori…”), e invece questa volta si inizia dalla fine, da quel burattino diventato umano dopo le più forti, drammatiche, divertenti, educative vicissitudini: è cresciuto, ha preso coscienza di sé, ha fatto sbagli e scelte, incontrato bulli e amici, ingoiato medicine amare e pere deliziose, ha trovato la sua dimensione nel mondo scegliendo fra asini, lucignoli e fate, ascoltando il babbo, il grillo o il tonno, correndo con lumache e scansando i carabinieri. Di legno, ma dentro umano, prezioso: l’auspicio è che questa mostra possa, in qualche fiabesco, magico, modo, stimolare la parte migliore di ciascuno di noi, soprattutto – si spera- dei piccoli visitatori, dei nostri figli, dei nostri studenti. Perché se Pinocchio ha ancora da dire qualcosa a tutti, possa farlo anche grazie e attraverso questa mostra.

La locandina della mostra
La mostra sul sito ufficiale Pinocchio.it
La notizia su Popolis, OglioPo News, L’InviatoQuotidiano
L’iniziativa Disegniamo…i gioielli di Pinocchio (sabato 7 aprile)
Beppe Pasciutti
Ceramicarte e Francesco Vitale

La recensione dell’inaugurazione su La Provincia a firma di Guido Moreschi e su OglioPo News di Nazzareno Condina

1 Commento

  • Museo del Bijou

    Io non so proprio a cosa si stia riferendo, forse ha sbagliato sito…

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La storia attraverso i bijoux

Un museo assolutamente unico in Italia: oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell'800 al 1970. Un bijou di museo per appassionati di vintage e amanti del bello. Ma anche laboratori didattici e professionali per creare con il gusto e i materiali di oggi.

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Attiva dal 1986 e fondata da Francesco Zaffanella, a questa associazione si deve l'idea del museo e gran parte del lavoro iniziale di raccolta e catalogazione del materiale. I suoi membri collaborano alla realizzazione di eventi ed iniziative. Dal 2011 è presieduta da Paolo Zani.