Periodo di "febbraio, 2017"

Raku: i colori delle terre

feb 18, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi  //  Nessun Commento

Saranno monili ed oggetti d’arredo in ceramica Raku i protagonisti della prima mostra del 2017 al Museo del Bijou, opere realizzate da due artiste casalasche di grande talento e fino ad ora rimaste “nell’ombra”, almeno per quanto riguarda la nostra città. Si tratta di Paola Cisterni e Franca Brunelli, da anni impegnate nel piacere di trasformare le terre in pregevoli gioielli, assolutamente unici per forma e per le cromie che la cottura sa loro conferire. Un passato da insegnanti alle spalle, una formazione continua come autodidatte e sotto la guida di quotati ceramisti italiani, Paola e Franca hanno accettato di esporre al Museo del Bijou alcune delle loro creazioni, dopo aver partecipato a numerose collettive e personali ad Albissola, Ancona, Milano, Parma e Piacenza.
Le vetrine della Sala Zaffanella brilleranno dei colori caldi ed intensi della ceramica Raku, declinata in suggestivi bracciali, originali collane, spille ed orecchini, realizzati con le tecniche più differenti e poi decorati con maestria e gusto dalle combinazioni cromatiche dettate dal calore del forno.

Insieme ai monili, anche numerosi oggetti d’arredo, come piatti, soprammobili, vasi e ciotole. Queste ultime sono filologicamente alla base della tecnica Raku, nata nel Giappone del XVI secolo contestualmente alla diffusione del tè: bevanda molto rara, inizialmente usata solo nei monasteri per aiutare i monaci buddisti a vegliare durante le lunghe notti di meditazione, divenne poi sempre più utilizzata, soprattutto presso le classi dei nobili, dei militari e dei mercanti, rendendo necessaria la realizzazione di ciotole e contenitori. L’importanza che assunse la Cerimonia del tè influenzò tutta la ceramica giapponese, che ebbe in quel secolo la sua maggiore produzione. Solo dall’inizio del XX secolo la tecnica Raku si diffuse in Occidente, particolarmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, dove non venne più usata solo per la creazione di oggetti funzionali, ma come mezzo espressivo per creare vere e proprie opere d’arte.

La collaborazione di Paola Cisterni e Franca Brunelli con il Museo del Bijou è iniziata lo scorso dicembre: su suggerimento di Sandra Furini, direttore della Biblioteca Civica Mortara, le due artiste sono state invitate a tenere due incontri della rassegna BiblioBijou (all’interno di Stupor mundi – Giappone). Hanno così incontrato più di venti bambini, insegnando loro la manipolazione dell’argilla, le basi della ceramica Raku, i segreti dei colori ed infine riportando loro gli oggetti finiti, sottoposti a due cicli di cottura in una fornace del Reggiano. I bimbi (e i genitori) di BiblioBijou hanno saputo apprezzarne la pazienza, la gentilezza, l’estro e la bravura: ora potranno ammirare le opere delle loro “maestre” nella mostra ospitata al museo.
Un altro legame unisce Paola Cisterni al museo: appartiene alla sua famiglia, infatti, la palazzina che il fondatore delle fabbriche bigiottiere casalasche Giulio Galluzzi aveva fatto costruire come sede espositiva del suo campionario, uno splendido esempio di architettura liberty.

RAKU significa “gioire il giorno”, vivere in armonia con le cose e con gli uomini. È legato alla filosofia Zen, che esalta la bellezza, nella semplicità e naturalezza delle forme: Paola Cisterni e Franca Brunelli hanno saputo sicuramente interpretare lo spirito Raku, creando monili e oggetti di grande bellezza, dalle forme originali e armoniche. Questa mostra rende onore al loro talento.

L’Assessore alla Cultura Pamela Carena

LE TERRE E I COLORI. Monili e oggettistica d’arredo in ceramica Raku
Espongono Paola Cisterni e Franca Brunelli
Foto di Stefano Bolognesi
Dal 25 febbraio al 19 marzo 2017

Inaugurazione sabato 25 febbraio ore 17,00 a ingresso libero.
Grafica: Mauro Farina – Studio Impatto (www.impatto.it)

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I bijoux del museo a Mercanteinfiera

feb 2, 2017   //   by Museo del Bijou   //   Eventi, Segnalazioni  //  Nessun Commento

Una collaterale di Mercanteinfiera 2017 mette in luce il Museo del Bijou!

Dal 25 febbraio al 5 marzo 2017 potrete ammirare alcuni dei più significativi (e curiosi!) monili delle collezioni del museo alla mostra collaterale di Mercanteinfiera Primavera 2017 intitolata L’Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento, curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello insieme al Conservatore Letizia Frigerio. Nel Padiglione 4 di uno dei più importanti appuntamenti internazionali di antiquariato, design e collezionismo vintage (alle Fiere di Parma), sarà infatti ospitata una mostra che saprà incantare gli appassionati di bigiotteria, con oltre 100 fra spille, gemelli, collane, pins realizzati fino agli ani ’60 nelle fabbriche di Casalmaggiore e con pezzi coevi dei marchi più importanti della moda italiana. Un excursus storico-stilistico sulla bigiotteria, ma anche l’occasione per far conoscere al grande pubblico di Mercanteinfiera le bellezze racchiuse nelle sale del museo di Casalmaggiore, piccolo scrigno di creatività e gusto, nonchè testimonianza delle capacità artistiche e tecniche raggiunte dalle maestranze locali.

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La storia attraverso i bijoux

Un museo assolutamente unico in Italia: oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell'800 al 1970. Un bijou di museo per appassionati di vintage e amanti del bello. Ma anche laboratori didattici e professionali per creare con il gusto e i materiali di oggi.

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Associazione Amici del Bijou

Attiva dal 1986 e fondata da Francesco Zaffanella, a questa associazione si deve l'idea del museo e gran parte del lavoro iniziale di raccolta e catalogazione del materiale. I suoi membri collaborano alla realizzazione di eventi ed iniziative. Dal 2011 è presieduta da Paolo Zani.