Periodo di "settembre, 2015"

Casalmaggiore-Jablonec: la mostra dalla Boemia

set 23, 2015   //   by Museo del Bijou   //   Eventi, Segnalazioni  //  1 Commento

Nuovi colori, nuove combinazioni, nuove storie: la mostra “Perle tra i Monti. Bijoux di Boemia” è una miniera di bellezze e di incanti, legati alla storia delle fabbriche di Casalmaggiore (che presso la regione boema si rifornivano di semilavorati) e a un materiale già indagato nel corso di più mostre a Casalmaggiore: il vetro.
Jablonec, cittadina ceca, produsse e diffuse perle in vetro e bijoux in tutto il mondo, dalla fine del XIX secolo alla seconda metà del Novecento, gli stessi decenni di attività e prosperità delle industrie bigiottiere casalasche: perle e bijoux di Boemia erano molto apprezzati anche in Italia e ne troviamo testimonianza negli ornamenti popolari conservati al Museo del Bijou, negli archivi di storiche attività milanesi come Unger, Imelde Chiozzi e Viganò, che proponevano articoli di alto livello per la media e alta borghesia e per le case di moda; ma anche nei celebri gioielli di scena realizzati negli anni ’30 per il Teatro alla Scala di Milano dalla ditta Corbella.
Per la prima volta in Italia, una cospicua selezione di centinaia di pezzi tra perle, strumentazioni, bijoux, accessori, ricami, riviste e fotografie d’epoca provenienti da enti, archivi storici e prestigiose collezioni private, ha permesso di mostrare una significativa panoramica della variegata produzione boema, un mondo “scintillante”, tutto da scoprire…

La mostra è curata dalla storica del gioiello Bianca Cappello e dal presidente della Compagnia delle Perle, Giorgio Teruzzi, che, insieme ad Augusto Panini (alcuni pezzi della sua collezione sono esposti in Sala Zaffanella), furono fra i promotori dell’evento espositivo “La Via delle Perle. Sulla scia dei Velieri da Venezia al Mondo”, ospitato a Casalmaggiore nella primavera 2013.

Inaugurazione sabato 26 settembre 2015, ore 17.00

Catalogo a cura Bianca Cappello e Giorgio Teruzzi; edito da Universitas Studiorum (MN).
Con il patrocinio del Centro Ceco di Milano
La locandina della mostra
La notizia su Preziosa Magazine, su Vanity Her, su Eventi e Sagre, sul Blog di Emanuela Pirré, sulla rivista I More

Scatti dall’inaugurazione

Il Museo del Bijou a Homi 2015

set 13, 2015   //   by Museo del Bijou   //   Eventi, Segnalazioni  //  Nessun Commento



L’edizione 2015 di Homi, il salone degli stili di vita, andato in scena dal 12 al 15 settembre presso la zona fieristica di Rho (Milano), ha visto per la prima volta la presenza anche del Museo del Bijou di Casalmaggiore: il conservatore, Letizia Frigerio, è stato fra i relatori della tavola rotonda organizzata da Alba Cappellieri sul tema “Il Bijou italiano: traiettorie tra tradizione e futuro’’, insieme a Giovanni Micera, direttore della rivista Preziosa Magazine, Federico Poletti, editor and trend searcher,  e Lino Raggio, fondatore del marchio Sharra Pagano. Insieme alla Cappellieri, docente di Design al Politecnico di Milano, moderava l’incontro Cristian Preiata, direttore di Homi. Il conservatore del museo casalasco ha raccontato la storia delle fabbriche bigiottiere locali, la ricchezza del patrimonio esposto, le prospettive e le attività portate avanti per la valorizzazione del passato e del futuro del bijou italiano. Alla trasferta milanese hanno preso parte anche Paolo Zani e Miro Lanzoni, dell’associazione Amici del Museo del Bijou: una preziosa occasione per far conoscere, a studiosi, fabbricanti (nuovi e storici), appassionati e professionisti del settore, la peculiare realtà culturale di Casalmaggiore. Tra l’altro, presso Homi era allestita una importantissima mostra dedicata a “La Dolce Vita e il bijou tra gli anni 50 e 60”, curata da Alba Cappellieri e Bianca Cappello: tra i protagonisti principali dell’esposizione, i gioielli di Ornella, il marchio milanese di Maria Vittoria Albani cui il Museo del Bijou ha dedicato una straordinaria mostra monografica la scorsa primavera.
Il video di Preziosa Magazine

Scegli il percorso, concorda le modalità

set 9, 2015   //   by Museo del Bijou   //   Attività didattiche  //  Nessun Commento

I percorsi didattici del Museo del Bijou possono essere adattati alle diverse età dei giovani visitatori: gli insegnanti interessati concorderanno con gli operatori didattici le migliori modalità di attuazione, in base al percorso di studi e alle conoscenze che si intendono far approfondire.

Regali per tutti! – Natale, Pasqua, Festa della Mamma o del Papà: ogni occasione è buona per creare con le proprie mani il regalino giusto, con materiali di riciclo o il filo metallico, perline o carta, stoffa o plastica… Ogni oggetto viene poi elegantemente confezionato, pronto per essere donato in famiglia, con l’orgoglio del “fai-da-te”.

Metalli & C. – Attraverso i vari sensi si esplora il modo dei materiali e in particolare i metalli, sperimentandone le principali proprietà e individuandoli negli oggetti del quotidiano e negli oggetti del museo.

Con le mani nel sacco – L’osservazione degli oggetti esposti nelle vetrine viene abbinata ad un’esperienza tattile di riconoscimento e classificazione di vari oggetti d’ornamento personale, cogliendo fra loro analogie e differenze in base a criteri assegnati o da individuare.

Bingo Bijou – Momento ludico intorno a una grande tombola visuale magnetica che consente di rinforzare quanto appreso durante la visita al Museo.

All’inizio era un filo – Si utilizzano le gestualità fino-motorie nella deformazione plastica del metallo. Gradualmente e con l’introduzione all’uso di strumenti di misurazione e semplici attrezzi, lo studente riesce a dar forma al filo realizzando un piccolo oggetto personale.

Uno, cento, mille - Esperienza manuale di lavorazione di una piccola lastra di metallo. Si individuano le funzioni di strumenti e macchine e si sperimenta il modello operativo ideazione-disegno-realizzazione. Si osserva poi come da un prototipo si possa giungere ad una produzione seriale.

Dal baule al set – Abbigliamento, accessori e consumi voluttuari si sono trasformati nel corso del Novecento: per toccare con mano tali trasformazioni, individuandone cause ed effetti storici e sociali, è possibile allestire all’interno del museo un vero e proprio set fotografico attrezzato ed organizzare un’insolita sfilata.

Una macchina del tempo – Calati nel ruolo di impiegati della fabbrica, si sperimentano le tecnologie d’ufficio degli anni ’30 confrontandole con quelle d’oggi, offrendo così un efficace e sintetico sguardo d’insieme sull’evoluzione tecnologica dell’ultimo secolo.

ArcheoBijoux– Sulla base dei reperti archeologici conservati nei musei paleontologici della zona, si analizzano i materiali e le tecniche che gli uomini primitivi utilizzavano per la creazione di ornamenti personali: gli alunni sono invitati poi a progettare e realizzare un monile con conchiglie, pelli e pietre.

Bijoux fra le piramidi – Sulla scorta di immagini e disegni, si analizzano i materiali, le simbologie e le tecniche che gli Egizi utilizzavano per la creazione di ornamenti personali: gli alunni sono poi invitati a progettare e realizzare un monile in rame con la tecnica dello sbalzo.

Insolite perline – Percorso laboratoriale per i più piccoli, che sono invitati a realizzare semplici oggetti d’ornamento infilando elementi del tutto insoliti per forma e materiali.

Un tesoro tutto matto – Anche questo pensato per i bimbi da 4 a 7 anni, il percorso consente di scoprire il Museo lentamente e al buio, agendo su effetti di sorpresa e stupore, fino ad arrivare al rinvenimento della Cassa del Tesoro.

Le proposte didattiche per la scuola

set 5, 2015   //   by Museo del Bijou   //   Attività didattiche, Segnalazioni  //  2 Commenti

Il servizio educativo è attivo per tutto l’anno su prenotazione.

I laboratori didattici vanno concordati almeno 10 giorni prima della data richiesta, contattando lo 0375.284423 o scrivendo a info@museodelbijou.it.
Hanno una durata media di circa 2 ore; il costo è di € 4,00 ad alunno.

Scarica l’opuscolo I laboratori del Museo del Bijou per la scuola (pdf – 2,9 Mb)

Novità 2016

Ciclo Materiali: percorsi didattici su carta, vetro, plastica o metallo in cui, dopo aver illustrato gli oggetti più significativi delle collezioni museali, si analizzano i singoli materiali (composizione, utilizzo, riciclo) e si realizzano artistici bijoux con le più diverse tecniche. Per approfondire lo studio della Storia, invece, le proposte sono “ArcheoBijoux” (Preistoria), “Bijoux fra le Piramidi” (Egizi) e “Ornamenta” (Romani).

La storia attraverso i bijoux

Un museo assolutamente unico in Italia: oltre 20mila pezzi fra anelli, collane, bracciali, orecchini, dalla fine dell'800 al 1970. Un bijou di museo per appassionati di vintage e amanti del bello. Ma anche laboratori didattici e professionali per creare con il gusto e i materiali di oggi.

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Associazione Amici del Bijou

Attiva dal 1986 e fondata da Francesco Zaffanella, a questa associazione si deve l'idea del museo e gran parte del lavoro iniziale di raccolta e catalogazione del materiale. I suoi membri collaborano alla realizzazione di eventi ed iniziative. Dal 2011 è presieduta da Paolo Zani.